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(30-07-2010 ) - Traffici, positivi i dati del primo semestre 2010

CiIVITAVECCHIA, 30 luglio - Anche i dati relativi al primo semestre 2010 confermano il trend positivo dei traffici già registrato nel corso del 2009 e nei primi tre mesi del 2010. Rispetto al primo semestre 2009 il traffico complessivo risulta in crescita del +17%, nonostante il fortissimo calo del traffico di prodotti petroliferi -91% determinato, oltre che dalla progressiva contrazione registrata nell’ultimo decennio, anche dal fermo della Torre petrolifera. Di contro, le merci solide crescono del +38%, in particolare le rinfuse solide che fanno registrare un +135% determinato da un incremento del +206% del traffico di carbone e di +267% del traffico di minerali; in crescita del +40% anche la categoria altre rinfuse solide. In sensibile crescita anche il traffico di merci in contenitore, +51%, ed il numero di contenitori T.E.U. movimentati, +95%. In aumento del +12% il numero degli approdi complessivi, grazie ad un sensibile incremento tanto del numero di navi commerciali +19%, quanto delle navi da crociera +16%, che delle navi di linea +9%. In aumento anche il numero complessivo dei passeggeri del +9%, grazie ad un ulteriore forte crescita del traffico di crocieristi pari ad un +24% rispetto al primo semestre 2009, dato che se confermato su base annua, affermerebbe senza più alcun ombra di dubbio il primato del porto di Civitavecchia nel Mediterraneo nel settore crocieristico, con oltre 2,2 milioni di passeggeri crocieristi. Risultati positivi e senz’altro soddisfacenti anche quelli che emergono da un’analisi relativa all’ultimo triennio, coincidenti con l’attuale mandato presidenziale, a maggior ragione se si considera la gravissima crisi finanziaria che ha interessato i mercati internazionali, in parte tutt’ora in corso. Confrontando i dati del primo semestre 2010 con quelli relativi al primo semestre 2007, emerge chiaramente come il porto di Civitavecchia abbia superato brillantemente tale fase di crisi, evidenziatasi in particolare nel corso del 2008, mostrando una propria solidità strutturale capace di annullare gli effetti negativi della congiuntura internazionale che ha invece colpito il settore portuale italiano e indiscriminatamente un pò tutti i restanti principali scali nazionali. Rispetto al primo semestre 2007 il traffico complessivo di merci risulta aumentato di oltre il 3%, ciò nonostante il menzionato crollo del traffico di prodotti petroliferi e grazie ad un sensibile incremento del +21% del traffico di merci solide, determinato a sua volta da un considerevole incremento del traffico di rinfuse solide che risulta più che raddoppiato nel corso dell’ultimo triennio, +107%. In aumento del +36% anche il numero di T.E.U. movimentati e soprattutto il traffico di mezzi e passeggeri. I passeggeri nel complesso fanno registrare una crescita del +13% determinato tanto da un incremento dei passeggeri di linea, +3,5%, quanto e soprattutto da un incremento del traffico di crocieristi cresciuto nell’ultimo triennio del +25%, così come le auto e le moto a seguito, rispettivamente +2% e +12%, ed i mezzi pesanti +5%. Dati che assumono ancora più valore e significato se confrontati con quelli degli altri scali nazionali che nel triennio 2007-2009 hanno fatto registrare sensibili contrazioni del traffico di merci: dal -42% di Taranto e Piombino, al -29% di Ravenna, -26% La Spezia, -19% Livorno e -17% di Genova e Venezia.
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